La fertilità è connessa all’equilibrio metabolico, è pertanto fondamentale seguire una “dieta mediterranea” e fare attenzione al proprio peso corporeo, mantenendo in equilibrio il proprio BMI (Body Mass Index).

Nei rapporti tra alimentazione e riproduzione distinguiamo due grandi gruppi: i DCA (Disturbi del Comportamento Alimentare) e le alterazioni della qualità dei gameti dovute a stili di vita inadeguati.

All’interno dei DCA rientrano: anoressia, bulimia e DCA non altrimenti specificati (EDNOS). Negli stili di vita inadeguati invece rientrano gli squilibri tra nutrizione e spesa energetica, sia in difetto che in eccesso.

Non è affatto semplice identificare un DCA, anche per l’usuale mascheramento della problematica da parte della donna che ne è affetta, spesso si rischia di ricondurre tutto ad un’ insoddisfazione legata al proprio aspetto e quindi al peso corporeo. Lamenorrea è un indice molto importante nell’identificazione di un DCA, però non va comunque considerata come predittiva né della severità della patologia né della prognosi.

Pazienti che presentano la Sindrome dell’ovaio micropolicistico (PCOS) possono spesso manifestare anche vari tipi di DCA. Il meccanismo che cela l’infertilità è sempre lo stesso sia per i DCA che in uno stile di vita inadeguato: in caso di condizioni di stress nutrizionale e fisico, per deficit o eccesso di substrati energetici, redistribuire le risorse di energia per la propria sopravvivenza piuttosto che incanalarle in un costoso processo riproduttivo, è un funzionale meccanismo adattativo naturale che mira a tutelare la salute del singolo individuo. Quindi la disovularietà o l’amenorrea sono una conseguenza appropriata al proprio stato psicofisico.

La fertilità non è gratuita ma anzi comporta un importante costo energetico per la donna e necessita di equilibrio metabolico in assenza del quale insorgono problemi riproduttivi, aborti ripetuti, patologie in gravidanza o basso peso alla nascita, il tutto passa per processi alterati della bilancia ossido-riduttiva e dell’equilibrio pro/anti-infiammatorio a tutti i livelli degli apparati genitali della coppia.

Per migliorare la probabilità di avere una gravidanza bisogna procedere a migliorare la qualità dell’ambiente dei gameti ben prima della fertilizzazione, quindi è consigliabile seguire un’alimentazione di tipo mediterraneo, tenendo il proprio BMI all’interno del range “normopeso” ed evitando il più possibile stili di vita che producano ossidazione cellulare (quindi evitare di fumare, evitare cibi troppo grassi, evitare sedentarietà e abuso di alcool o caffeina).

Tutti gli interventi sullo stile di vita che migliorano la resistenza all’insulina (dieta+attività fisica adeguata), devono essere privilegiati per mettere il proprio corpo nella condizione migliore possibile quando si è alla ricerca di una gravidanza.